Letture consigliate

a cura di Mariano Scaglione

Ileo meccanico dell'intestino tenue. Aspetti TC e correlazioni eco-radiografiche
A cura di Roberto Di Mizio e Mariano Scaglione Springer, Marzo 2007



Prefazione

Questo libro nasce da lontano…, da una profonda conoscenza ed esperienza, acquisite quotidianamente sul campo da un gruppo di radiologi da sempre attenti agli aspetti fisiopatologici ed al morfodinamismo del tenue nella patologia addominale acuta. Grazie alla corretta interpretazione di questi rilievi, il radiologo offre al clinico la possibilità sia di fare diagnosi sia di valutare la cronologia dell'evento, indirizzandolo verso la decisione terapeutica idonea. La scelta di illustrare con un testo-atlante una delle cause più frequenti di addome acuto, quale l'occlusione del piccolo intestino ed il suo evolversi, è maturata nei "Corsi itineranti della Sezione di Urgenza ed Emergenza"della Società Italiana di Radiologia Medica. Tale argomento, infatti, ha sempre suscitato interesse nei discenti, che hanno chiesto ripetutamente un testo facile, comprensibile e rapido da consultare. L'argomento ben si presta a questo scopo, perché mostra l'intero paradigma dei reperti che un giovane radiologo deve conoscere. La generosa iconografia del testo aiuta a comprendere cosa può offrire l'integrazione eco-radiografica. Buona parte della trattazione è incentrata sull'imaging con tomografia computerizzata, vera chiave di volta per la comprensione del complesso ansa-meso. Gli Autori colmano una lacuna esistente nella letteratura scientifica su un argomento difficile che, per un corretto approccio all'imaging, richiede una profonda conoscenza della fisiopatologia clinica della malattia. Auspico che a breve possano giungere ulteriori iniziative editoriali simili.

Prof. Roberto Grassi
Presidente Sezione Urgenza ed Emergenza SIRM

Napoli, febbraio 2007

Ischemia and infarction of the small bowel and colon: spectrum of imaging findings
Romano S, Lassandro F, Scaglione M, Romano L, Rotondo A, Grassi R. Abdom Imaging. 2005 Nov 10; [Epub ahead of print]

La diagnosi radiologica di ischemia ed infarto intestinale rappresenta una sfida interessante per il radiologo che lavora nell’urgenza. In questo lavoro su invito del Prof.Meyers, Editor in Chief della rivista Abdominal Imaging, si considerano l’ischemia e l’infarto intestinale ad etiologia legata esclusivamente a fenomeni occlusivi arteriosi o venosi delle diramazioni vascolari mesenteriche superiori e/o inferiori, differenziandosi da altri contributi della  letteratura che considerano casistiche di infarto intestinale riferito sia a complicanza di occlusione ad ansa chiusa che a trombosi mesenterica. I reperti dei reperti dell’imaging integrato (diretta addome, ecografia, TC) sia per il tenue che per il colon vengono correlati e classificati in base ad un criterio evolutivo, prendendo in considerazione i disordini da ostacolato deflusso e quelli da ostacolato afflusso, nonché i fenomeni di ipoperfusione e i danni da mancata riperfusione. Scopo ultimo della trattazione è, pertanto, di offrire al Radiologo una chiave di lettura del quadro radiologico acuto allo scopo di porre diagnosi di ischemia intestinale tempestivamente, prima che compaiano i segni tardivi della sofferenza vascolare delle anse e l’infarto.

Quaranta pazienti con perforazione gastro-intestinale: confronto tra la sede dei reperti TC spirale multidetettore di perforazione e la sede di perforazione riscontrata all’intervento chirurgico
Antonio Pinto, Mariano Scaglione, Sabrina Giovine, Stefania Romano, Francesco Lassandro, Roberto Grassi, Luigia Romano Radiol Med (Torino). 2004 Sep;108(3):208-17.

Gli autori hanno condotto un confronto tra la sede dei reperti di perforazione gastrointestinale (aria libera e liquido libero segnalati in sede sovramesocolica e/o in sede sottomesocolica, e discontinuità della parete intestinale) osservati all’esame TC multidetettore e la sede di perforazione riscontrata all’intervento chirurgico in quaranta pazienti perforati. Viene analizzata in modo specifico la correlazione tra i suddetti reperti (di cui è riportata analiticamente la sede) e la diversa sede di perforazione del tubo digerente (stomaco-duodeno, digiuno, ileo, appendice, colon, sigma-retto) confermata chirurgicamente.

Radiology of small bowel obstruction: contemporary approach and controversies
Maglinte DD, Kelvin FM, Sandrasegaran K, Nakeeb A, Romano S, Lappas JC, Howard TJ. Abdom Imaging. 2005 Sep-Oct;30(5):651

Le modalità dell’imaging dei pazienti con sospetta occlusione intestinale ed il timing dell’intervento chirurgico sono considerevolmente mutati negli ultimi due decenni. La diagnosi ed il trattamento dell’occlusione del piccolo intestino, che rappresenta un’entità clinica spesso associata a segni e sintomi comuni ad altre condizioni addominali acute, è in continua evoluzione. Questo articolo prende in considerazione le differenze relative all’utilizzo delle metodiche diagnostiche vecchie e nuove (diretta addome, ecografia, enteroclisi, tenue seriato, TC e clisma-TC, RM ed enteroclisi-RM)  nella diagnosi e nella gestione di pazienti affetti da questa condizione clinica potenzialmente critica e ne rivede gli aspetti controversi.

Role of Helical CT in the diagnosis of gallstone ileus and related conditions
F. Lassandro, S. Romano, A. Ragozzino, G. Rossi, T. Valente, I. Ferrara, L. Romano, R. Grassi AJR 185; 1159-1165, 2005

La diagnostica radiologica di emergenza nelle condizioni di occlusione intestinale si è giovata molto dello sviluppo tecnologico della TC multistrato. In particolare è oggi possibile formulare in tempi rapidi una precisa diagnosi di sede, la causa dell’occlusione e lo stato di sofferenza dell’ansa permettendo un’accurata selezione dei pazienti chirurgici. L’ileo biliare è una forma poco frequente di occlusione intestinale, si verifica in pazienti anziane, con fattori di rischio associato e con una sintomatologia spesso poco vistosa che ne rendono difficile il tempestivo riconoscimento che invece resta un cardine nella gestione di questa condizione patologica. E’ pertanto importante conoscerne a fondo le modalità di presentazione e l’aspetto radiologico per minimizzare l’ancora troppo alta mortalità e morbilità ad esso associate.

Black kidney sign. A new tomographic finding associated with the hypoperfusion complex in children
O. A. Catalano, M. Napolitano, A. Vanzulli J Comput Assist Tomogr 29; 484-484, 2005

Gli autori descrivono un nuovo segno il “black kidney sign”, cioè la totale assenza di enhancement di entrambi i reni secondaria ad avanzato stato di shock (“hypoperfusion complex”). Il segno è stato rinvenuto in due bambini a seguito di trauma maggiore, morti nel giro di poche ore dopo essere stati sottoposti ad esame TC dopo somminstrazione endovenosa di mdc. All’esame autoptico i reni e i rispettivi peduncoli vascolari erano entrambi integri ed, inoltre, non v’erano lesioni di organi addominali. Nella discussione gli autori ripercorrono le fasi dello “shock” e ricordano come nella “fase irreversibile” un’aggressiva terapia non sia in grado di ripristinare la funzionalità cardiaca e la pressione sanguigna. Questo segno è importante perché è indice di una profonda instabilità emodinamica e racchiude in sè un significato prognostico negativo.

Computed Tomography versus plain radiography to screen for cervical spine injury: a meta-analysis
Holmes JF, Akkinepalli R - J Trauma 58: 902-905, 2005

Gli Autori hanno condotto una meta-analisi relativa gli articoli pubblicati dal Gennaio 1995 al Giugno 2004 relativi al confronto sulla performance dell’esame radiografico diretto e della TC nella diagnosi di lesione del rachide cervicale da trauma chiuso. Nell’identificazione di pazienti con lesioni ossee del rachide cervicale l’esame radiografico diretto ha mostrato una sensibilità pari al 52%, mentre la TC del 98%. Esiste ampia evidenzia e notevole consenso sull’utilizzo della TC quale metodica di screening iniziale nei pazienti traumatizzati con alterazione dello stato di coscienza e ad elevato rischio di lesione traumatica in sede cervicale. Non sussiste sufficiente evidenza per suggerire l’utilizzo della TC in sostituzione dell’esame diretto del rachide cervicale quale metodica di screening iniziale nei pazienti con trauma lieve.

La TC Multidetettore: il nuovo gold standard nella diagnosi di embolia polmonare? Stato dell’arte e algoritmi diagnostici
Russo V, Piva T, Lovato L, Fattori R, Gavelli G. Radiol Med 109: 49-63, 2005

Gli Autori hanno condotto un’accurata review sulla sensibilità, specificità e concordanza inter-osservatore della TC spirale, della TC multidetettore e delle altre tecniche diagnostiche utilizzabili nell’embolia polmonare. Questo lavoro non manca di considerazioni dosimetriche sulla TC è ulteriormente arricchito da algoritmi diagnostici e linee guida particolarmente utili nella pratica clinica quotidiana. Da questa analisi comparativa, la TC multistrato si colloca tra le metodiche diagnostiche più affidabili ed efficaci per il suo elevato valore diagnostico.

Clinically suspected intuscussception in children: evidence-based review and self-assessment module
Applegate KE AJR 185: S175-S183, 2005

Quest’articolo con intento “educational” si prefigge l’obiettivo di rivedere le strategie diagnostiche e gestionali nel sospetto clinico di intussuscezione del bambino attraverso la presentazione e la discussione di casi clinici. Domande specifiche e possibili soluzioni vengono prospettate al lettore. Dopo avere effettuato criticamente “quest’esercizio”, il lettore avrà compreso il ruolo e la tecnica degli ultrasuoni e delle metodiche radiologiche convenzionali nel sospetto clinico di intussuscezione nel bambino.

Sirlin CB, Brown MA et al
Blunt Abdominal Trauma: Clinical Value of Negative Screening US Scans.
Radiology 2004; 230: 661-668

Il valore dell’ecografia quale metodica di screening nella gestione del trauma addominale chiuso è tuttora al centro di accese controversie. Questo lavoro afferma il valore predittivo negativo dell’ecografia quando essa è sostenuta da un esame clinico negativo. Un vero attacco all’uso indiscriminato della TC…ad ogni costo.

Allen TL, Mueller MT et al
Computed Tomographic Scanning without Oral Contrast Solution for Blunt Bowel and Mesenteric Injuries in Abdominal Trauma.
J Trauma. 2004; 56(2): 314-22

Se il valore della TC nell’identificazione delle lesioni è ancora oggetto di discussione specie nella letteratura chirurgica, in quella radiologica non v’è pieno accordo sull’approccio tecnico- metodologico allo studio con TC. Questo lavoro dimostra come la TC senza mdc per os possa raggiungere valori di sensibilità e specificità superiori al 95%.

Rana AI, Kenney PJ et al
Adrenal Gland Hematomas in Trauma Patients.
Radiology 2004;230:669-675

Argomento ancora poco conosciuto, spesso sottostimato nella pratica clinica e nella letteratura radiologica viene qui trattato con rigore tecnico-metodologico e dovizia iconografica.

Hawkins AE, Mirvis SE
Evaluation of bowel and mesenteric injury: role of multidetector CT.
Abdom Imaging 2003; 28(4): 505-14

L’articolo tratta le lesioni intestinali e mesenteriche studiate con TC multidetettore, argomento caro alla Scuola di Baltimora. La TC multidetettore è più sensibile e specifica rispetto al lavaggio peritoneale diagnostico, all’ecografia e all’esame clinico nell’identificazione delle lesioni intestinali e mesenteriche.

Han D, Lee KJ et al
Thrombotic and Nonthrombotic Pulmonary Arterial Embolism: Spectrum of Imaging Findings.
RadioGraphics 2003 23: 1521-1539

La TC multidetettore (MDTC) è la tecnica d’imaging elettiva nei pazienti con sospetta embolia polmonare. Questo lavoro illustra l’ampio spettro dei reperti semeiologici evidenziabili con TC Multidetettore.

Castañer E, Andreu M et al
CT in Nontraumatic Acute Thoracic Aortic Disease: Typical and Atypical Features and Complications.
RadioGraphics 2003 23 (Special Issue): S93-S110

Tale review è incentrata sull’imaging con TC delle condizioni patologiche non-traumatiche dell’aorta toracica. Gli aspetti tipici, atipici e le complicanze delle dissezioni, ulcere penetranti ed ematomi intramurali sono dettagliatamente illustrati con immagini TC, schemi, disegni e reperti anatomo-patologici.

Wang ZJ, Reddy GP et al
CT and MR Imaging of Pericardial Disease.
RadioGraphics 2003 23 (Special Issue): S167-S180

La TC e la RM sono tecniche d’imaging non-invasive dotate di elevata sensibilità nella valutazione dell’ampio spettro di condizioni patologiche che riguardano il pericardio. Tale review fornisce un’analisi completa delle malattie del pericardio correlando aspetti anatomo-patologici con i reperti TC e RM.

Anterior chest pain: musculoskeletal considerations
Paula A. Habib, Guo-Shu Huang, Joseph A. Mendiola and Joseph S. Yu
Emergency Radiology 11: 37-45, 2004

Il dolore toracico anteriore rappresenta un problema frequente nell’emergenza, il cui inquadramento e le implicazioni diagnostico-differenziali sono spesso complesse. Quando i più frequenti problemi cardiaci e pleurici vengono escluse, la patologia muscolo-scheletrica viene spesso chiamata in causa per darne spiegazione. Questa review mostra in modo completo ed esaustivo tutte le condizioni muscolo-scheletriche che possono evocare il dolore toracico anteriore.


Primary epiploic appendagitis: CT diagnosis
Kumaresan Sandrasegaran , Dean D. Maglinte, Arumugam Rajesh and Fatih M. Akisik
Emergency Radiology 11: 9-14, 2004

Com’è noto l’infiammazione delle appendici epiploiche rientrano nella diagnostica differenziale di alcune, comuni patologie dell’ addome acuto (appendiciti, pancreatici, diverticoliti, ect.). Quest’analisi retrospettiva ne precisa le caratteristiche dell’imaging TC, la patogenesi e le correlazioni clinico-laboratoristiche.

Incidental Detection of Pulmonary Emboli on Routine MDCT of the Chest
Maria Luigia Storto, Angela Di Credico, Francesca Guido, Anna Rita Larici and Lorenzo Bonomo
AJR 2005; 184: 264-267

La presenza di embolia polmonare rappresenta un riscontro spesso accidentale alla TC, specie negli ammalati neoplastici. Questo studio retrospettivo raccomanda l’utilizzo della “finestra ampia” ogniqualvolta si interpreti un esame TC di routine del torace al fine di diagnosticare embolie polmonari inattese.

MRI of Acute Abdominal and Pelvic Pain in Pregnant Patients
Katherine R. Birchard, Michele A. Brown, W. Brian Hyslop, Zeynep Firat and Richard C. Semelka
AJR 2005; 184:452-458

L’utilizzo della RM nell’urgenza “body” è ormai una realtà. L’addome acuto nella gestante è spesso un problema complesso non soltanto per le implicazioni diagnostiche ma anche per i risvolti medico-legali. Questo bel lavoro, coordinato dalla Dipartimento di Radiologia dall’Università di San Diego che fa capo alla Dr.ssa G. Casola, sottolinea l‘utilità della RM nelle gestanti con addome acuto addominale e pelvico.

The Nonvisualized Appendix: Incidence of Acute Appendicitis When Secondary Inflammatory Changes Are Absent Nikolaidis P, Hwang CM, Miller FH, Papanicolaou N Am. J. Roentgenol., Oct 2004; 183: 889 - 892.

Questo articolo, importante sul profilo pratico, puntualizza la necessità di soffermarsi sul grasso periappendicolare piuttosto che “perdersi” in sofisticate, controverse e afinalistiche tecniche di studio TC con mdc per os o per clisma o, ancora peggio, su diametri delle pareti appendicolari. Da non perdere…

Helical CT Evaluation of Acute Right Lower Quadrant Pain: Part I, Common Mimics of Appendicitis. Yu J, Fulcher AS, Turner MA, Halvorsen RA AJR 2005; 184:1136-1142

Helical CT Evaluation of Acute Right Lower Quadrant Pain: Part II, Uncommon Mimics of Appendicitis. Yu J, Fulcher AS, Turner MA, Halvorsen RA AJR 2005; 184:1143-1149

Due pictorial essay particolarmente utili per chi deve affrontare la quotidiana diagnostica differenziale dell’addome acuto in fossa iliaca destra, problematica ben piu’ complessa della diagnosi di appendicite acuta …